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lun, 16/09

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI IN ITALIA E IN SARDEGNA RAPPORTO ISPRA 2019

È stata pubblicata la diciottesima edizione del Rapporto rifiuti speciali, frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale.


Il Rapporto è stato realizzato con il contributo delle Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione dell’Ambiente, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dal Codice Ambientale.


L’analisi svolta riguarda i rifiuti prodotti da enti e imprese ed è basata sui dati del 2017, raccolti dal Catasto Rifiuti attraverso le dichiarazioni annuali MUD, cui vengono sommate le stime ISPRA della produzione di rifiuti speciali per i settori e i soggetti economici non obbligati alla presentazione della dichiarazione. Il Rapporto fornisce i dati sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi a livello nazionale e regionale, e per la gestione anche a livello provinciale.


I dati indicano una crescita della quantità totale di rifiuti prodotti modesta (+ 3% rispetto al 2016), dovuta in gran parte ai rifiuti non pericolosi (+ 3,1%, contro + 0,6% dei rifiuti pericolosi). Ciò in linea con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti, in cima alla scala delle priorità per la sostenibilità.


Il dato migliore è segnato dalla crescita del riciclo dei materiali (+ 7,7%), accompagnato da un calo (-8,4%) dello smaltimento, che raggruppa tutte le operazioni “definitive” (discarica, incenerimento, etc.) sui rifiuti non riciclabili, in particolare sui residui prodotti dalle operazioni di trattamento rifiuti. Cresce quindi il recupero e cala quello che si “butta via” per sempre, e che alimenta le problematiche di inquinamento, consumo di suolo e impatto dello stoccaggio definitivo. L’aumento dei materiali recuperati può invece alimentare il circolo virtuoso dell’economia circolare, dove il rifiuto diventa risorsa e viene reimmesso nel ciclo produttivo.


 


Il Rapporto, attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo, fornisce dunque un quadro di informazioni oggettivo e puntuale che può essere di supporto agli operatori e agli amministratori per orientare investimenti, politiche e interventi e per monitorarne l’efficacia.


 

In allegato i dati di sintesi del Rapporto.

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